domenica, 05 luglio 2009, ore 00:05

orient express, sudore, frappè, monosoggetto, paglie, vassilis olgas, gli odori del porto, chic, le mattine senza orari, halkidiki, le allusioni, la lontananza, skopje, freaks, galerio, amstel, africani al pireo, giungla di autovetture, la via egnatia, download, migration, hold on, metrio, dogs, post-it, application form, feta, la pasta scotta, pizze surgelate, occhi castani, vaporosità, la sabbia, ventilatore, bulgaria, tempio, balcone, il tramonto, web opac, konstantinoupoli, filia, pedia, ispaniko, sangria, ouzo, svestizioni, lungomare, camminare, plateia aristotelius, bazaar, spezie, camere, scadenze.
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

sabato, 27 giugno 2009, ore 02:33

"Durmo e desdurmo. / Do outro lado de mim, lá para trás de onde jazo, o silêncio da casa toca no infinito. Oiço cair o tempo, gota a gota, e nenhuma gota que cai se ouve cair."


luglio è d'attesa e routine.
la gente è assonnata, attende scintille.
come i temporali perpetui di questi giorni.
il lungomare di notte è sempre lo stesso, oramai quasi non stupisce più.
e non so se e quanto mi mancherà tutto questo.
quando finisci per conoscere un posto troppo bene, è ora di fare le tende.
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

giovedì, 11 giugno 2009, ore 22:12

e mentre l'italia va sempre più allo sfascio..
qui 35 gradi fissi, 25 di notte.
e ancora nessuna certezza.
nè cosa faro' nei pochi weekend rimasti, nè soprattutto dopo il 31 luglio.
proprio adesso che vado in ufficio come se conoscessi tutti da 7 anni.
e che potrei camminare per la città ad occhi chiusi.
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

lunedì, 08 giugno 2009, ore 23:57

i balcani sono qualcosa di incredibile.

Você me apareceu
Fez o nada virar tudo
Me deixou mudo
De tanta manha
Cê me acanha
Minha estranha
É o prazer de que sempre padeço
É do fim começo e reconheço
Que o avesso sempre esteve aqui

Minha estranha
É o engano de minha certeza
É o insano que há na beleza
A tristeza que me faz sorrir
}×z.v.i.×{
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categoria : balkan

sabato, 30 maggio 2009, ore 04:18

..pero' minchia. sono tra le 5 e le 6 del mattino. appena tornato da sangria più disco più CANILE. la prima disco era il solito limani, ma la gente è troppo posh e non balla. una birra pisciosa 6 euro ma vabbè, lasciamo stare, per la visuale valeva comunque la pena. poi sulla strada di casa decidiamo (da solo con tre greci) di provare il posto vicino. nome: DOGS. descrizione: l'interno è uno dei più grossi CANILI che io abbia visto in vita mia. non ai livelli di sofia ma con dublino se la gioca e direi che vince. è un peccato non aver nessuno di fianco che la becca veramente atomica, perchè ci sarebbero scene epiche. i greci sbevacchiano ma non vanno mai veramente fuori a merda come certe serate che conosco. e porca minchia che tope allucinanti in disco. perdonate il linguaggio scurrile ma è l'alba e mi sto seccando la birra della staffa. malakas malakas malakas.
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

sabato, 23 maggio 2009, ore 03:39

ok. almost dawn. just got back from a free sangria nite, in a table with spanish and greeks.
little mess with all these languages in my head at the same time. pero vale està bueno..
my spanish teacher got talkative with sangria and the spanish chicks were makin such a big
hell screamin all around..just like italian style. sometimes i think we're such fuckin similar.
the greeks are not like that. some of them are so freaking complicated.
example above all, she, that goddammit mixture of intricated thoughts and moody temper.
i do not know what the hell it's goin all. i'm not the perfect one to solve this kind of
soap-operaish attitudes. and the way i'm always playn around, i swear, does not make
me look like a transparent guy. but whadda hell i oughta do? that's me folks. like it or hate it.
got strange feelings tonite. took a long walk back home along the seaside. saw people
playin basketball, people have a chat with the moon reflecting on the plain sea. hot sluts
in short pants hangin around crowded-posh places, loud music and bmw in 2nd row.
but i was not really gazing at all that. my mind was somewhere else. and i cannot explain
why just now. i dunno. i need a shot of bulgarian beer right now. clarifies my mind, er, almost.
maybe this is the knot: when you realize someone is calling you, you hear a voice you
hadn't heard before, even if it was the same one. and when you see someone else is
tryin to hear the same one, you suddenly become kinda possessive. and here's another
trick: you don't want to show up as a possessive: first cause you got no reasons, second cause
it would be place yourself in a position in which you have something to lose. sounds really
stupid, but hey.. it's all quite surreal. hell, i have the gift to meet always crazy people. i am a magnet.
and they always come all together at the same time, in funky places. am i funky?
the feel is i'm losing opportunities. and time goes by. keeps on biting his tail.
think i'm goin to see the mornin sun tomorrow.
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

lunedì, 18 maggio 2009, ore 21:58

sto seminado briciole di pane nell'universo
e in questa notte calda e umida di saloniki
penso a come sarà
dire un altra volta addio

è sempre la solita storia
e mi riconosco e non mi riconosco più

tutto è schegge
di desideri fragili

e viene da domandarsi perchè
andare a letto presto
quando già tutti gli altri dormono

e i chilometri sono li', e li' rimarranno
ma le memorie no
sarebbe una bugia

nessuno saprà mai com'è
nessuno conoscerà mai che effetto fa
tornare dal mare sotto la pioggia d'estate

con chi hai conosciuto in un attimo
e in un attimo dovrai salutare

le mille parole e le dozzine di espressioni
in lingue che non sono tue
sulla sabbia senti suoni antichi
e non ti chiedi perchè
ascolti e immagini
accarezzando idee

la libertà è condividere tutto questo
ed essere abbastanza bambini da credere
che un giorno potrai scordarti di tutto
una fantasia irrealizzabile
come sono vere le pagine bianche
tra la pelle nera custodite

si,
saloniki di notte è una briciola calda nell'universo
}×z.v.i.×{
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domenica, 17 maggio 2009, ore 22:28

e gli altri? "SZERU T I T U L I!!"

e gli altri? "SZERU T I T U L I!!"

e gli altri? "SZERU T I T U L I!!"

e gli altri? "SZERU T I T U L I!!"

e gli altri? "SZERU T I T U L I!!"


17!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
siamo nooooooooooooooooooooi siamo noooooooooooooi i campioni dell'italia siamo NOOOOI
}×z.v.i.×{
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categoria : futebol neroazzurro

giovedì, 14 maggio 2009, ore 23:10

450px-Flag_of_Greek_Macedonia.svg(il sole di Vergina, sigillo reale di Alessandro 'Megalos' e banidera della regione greca di Makedonia)

ok, mi apro una amstel da 33cl (trovata nel box da 8 con in omaggio un accessorio da barbecue) e provo a riassumere un po' di cose. de usi e costumi greci. iniziamo a differenziare. qui a saloniki non è che siano greci nel modo in cui lo sono ad atene. qui sono greci da molto meno. saloniki nella sua storia e nell'identità della gente è due cose: impero bizantino e la macedonia di alessandro magno. pensate che lo stemma della chiesa ortodossa greca è la stessa aquila bifauce rappresentata nella bandiera dell'impero bizantino. e pensate che la chiesa ortodossa greca fa riferimento al patriarca di costantinopoli. tenete bene in mente infatti che qui 'istanbul' è un nome che non esiste: istanbul è konstantinoupoli, o semplicemente 'h poli', "la città".
prima di arrivare qui pensavo che greci e turchi fossero come kentuky e polli, e invece, almeno a saloniki, il turco è visto come cugino bonaccione vecchio compagnone di bevute, e non come figliodipputtanaexinvasoredimmerda. ok, cipro è un'altra storia e ad atene magari l'idea è diversa, ma qui è così. saloniki è stata praticamente sempre città ottomana, fino a poco fa (poco per i tempi della storia). e infatti di turco/bizantino ha tutto: dalle rovine romane dell'imperatore galerio, la via romana egnatia, le ex moschee di agia sofia, il quartiere di neapoli tipicamente turco, la torre bianca del sultano e molto altro. il cibo per esempio: sono più le specialità turche che non quelle propriamente greche. e del turco hanno l'ossessione del caffè e la voracità dello sfumazzare. il "frappè" qui è una istituzione. e anche io ne sono diventato facilmente dipendente. lo chiamano "frappè" e rimarcano sempre 'invenzione greca' più o meno come un italiano all'estero si bulla per la ferrari, la moda e la pizza. il greco è nazionalista, c'è un cazzo da fare. come nel film 'il mio grosso grasso matrimonio greco'. tutto deriva dal mondo classico. per ogni parola trovano una origine greca. anche a buona ragione, c'è da ammettere. e lunedì inizio il corso di greco, perchè sembra davvero affascinante. specie nell'etimologia delle parole. ma è un discorso lungo.
dove ero rimasto? ah sì, i turchi. passiamo alla macedonia. il grande eroe e signore incontrastato di saloniki è alessandro magno. campeggia in statua equestre ed è il grande vanto della città. benchè qui vicino, a pella, sia solo nato, prima di andare in medioriente e asia a fare macelli.il salonicchese per questo odia a morte skopje e tutto ciò che è 'fyrom' (se non sapete cos'è, cercatelo, è troppo lunga la storia). i 'finti macedoni' per loro sono degli usurpatori del cazzo e a confronto un italiano il francese lo ama alla follia.
il classico vecchietto di saloniki passa dunque le giornate in caffetteria, bevendo un frappè in tre ore e un quarto di media (perchè "cazzo se è forte, se ne bevo un altro dopo sto male".. e lì arrivo io e me ne bevo due in dieci minuti "forte? ma dove? another frapè metrio magala parakalo'!"), fumando da uno a due pacchetti di paglie in mezz'ora, e giocando sistematicamente con il rosario di palline che ogni vecchietto ma anche giovinastro di saloniki porta sempre in mano. quando il salonicchese incrocia per sbaglio una chiesa parte automaticamente il triplice segno della croce. anche tra i giovani. anche tra le tipette che al sabato sera vanno in disco con la mini altezza ombelico. oddio, "disco", non proprio: il greco predilige lounge-bar dove la musica è a volumi assurdi, una birra pisciosa viene 6 euro e NESSUNO balla. esso rimane così, a bere, fumare e urlare parole in greco al vicino di sedia. MAH.
altro mini-saggio sarebbe da fare sulle auto. il greco guida peggio di una bestia. egli è forgiato da anni e anni di traffico allucinante e tolleranza zero. il concetto di parcheggio per il greco è una entità astratta: esso tende ad occupare qualsivoglia zona priva di materia con il proprio mezzo. ne nascono serpentoni pazzeschi di ogni posizione colore e dimensione, ergo percui il povero pedone (io), ogni venti metri si sente in dovere di lanciare una madonna e affidarsi alle proprie doti di ballerino di limbo per proseguire il proprio percorso sull'ipotetico marciapiede..
per questo e mille altri motivi che ora non sto qui a scrivere vi potete facilmente immaginare come io mi sia sentito la prima settimana qui. la sensazione era più o meno "maddovecccccazzo sono capitato?!?!"
un altro elemento aggiunto all'esperienza che sto facendo è proprio questo: saloniki con la classica città europea d'occidente non c'entra una mazza. se quel famoso incendio del 1917 non l'avesse rasa al suolo e al posto dei palazzi ottomani non avessero ricostruito edifici bianchi dal dubbio fascino (fanno abbastanza cagare..atene è tutta così, in versione maggiorata..) sarebbe stata veramente una città di un altro mondo. e che spettacolo che doveva essere.
molto bene, l'amstel è finita e domani guarda caso c'è l'ufficio. kalinichta!
}×z.v.i.×{
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categoria : hellas

venerdì, 08 maggio 2009, ore 23:26

ok, post per pochi intimi.
con l'avvento di facebook nessuno caga più i blog.
mi verso un po' di ouzo (solo un po', perchè buca lo stomaco) per darmi la forza di scrivere cose che non leggerà nessuno. sono in grecia, thessaloniki. il destino ha voluto cosi'. fino a fine luglio. chiariamo subito: non è come dublino. dublino rimarrà per sempre irraggiungibile. ma non me la sto passando male, anzi. il lavoro è molto più lavoro di quello irlandese, e spero faccia cv. anche i viaggi sono stati di più. atene e il sud, sofia in bulgaria..e non è finita. la compagnia è buona, certi sono dei personaggi. ma non è dublino. o forse, a sto punto, è dublino che era davvero troppo di tutto. qui d'altronde abito da solo, e i trainee siamo solo 7, quindi era prevedibile. penso spesso a cosa succederà il 31 luglio quando finirà il contratto. a come mi sentirò a tornare a casa un altra volta. non lo so. il 28 luglio 2008 sarà una data che ricordero' sempre, resterà per sempre il compleanno più incredibile che possa passare. nella mia casa a college punk, e l'addio alle portoghesi e a tutto quello che era passato tra quelle mura. qui è differente. queste quattro mura vedono solo me, i miei pensieri, ed il computer. vorrei fare più vita notturna, ma visto che gli altri paccano sistematicamente non mi va di uscire a far baldoria da solo. a sto punto meglio risparmiare (perchè saloniki col cazzo che costa come l'italia... magari..) e riciclare in spiaggie e viaggi. è un altro mondo. ma dopo 2 mesi e mezzo posso dire di aver capito abbastanza gli usi e costumi della popolazione greca. frappè, paglie, chiesa e il continuo richiamo a ciò che fu in epoca classica. in ogni situazione. e di cose e di posti ne ho visti, non solo saloniki. e di leggende di viaggio sono pieno. saloniki, terra dell'impero bizantino. o dell'impero romano d'oriente. a cavallo tra turchia e balcani.
nel frattempo sto spendendo altri cv in giro per l'europa. l'obiettivo al momento è sopravvivere fino a primavera 2010 quando sembra che in italia le cose possano non dico migliorare ma andare un filo meno peggio. fino ad allora credo che un altra scorribanda europea possa fare al caso mio.
sto imparando parecchio a lavoro. bello il mondo del system librarian. e oramai in inglese non penso più, parlo e basta. se non fosse per skype e qualche raro collega italiano sarei quasi arrugginito.
che giro ad atene, nafplio, capo sounio, micene. da solo. che viaggio in bulgaria con gli altri trainee.
una parte d'europa totalmente nuova. penso di non aver ancora finito.
che shock sarà tornare a casa. qui ho assoluta libertà. sono del tutto indipendente. me la so cavare da per me. casa, trasporti, comprendere tutte le piccole burocrazie quotidiane in greco. e se penso a fine febbraio, quando in quell'hotel in egnatia (la vecchia via egnatia romana) pensavo a come sarebbe stato tutto difficile, sparato nel mezzo di una città e un paese sconosciuto, da solo, con qualche euro in tasca e tutto da organizzare. adesso cammino tranquillo per le mie strade, mi fermo al solito tabacchino, dico le solite quattro parole di greco, e al ritorno dalla bulgaria mi è sembrato davvero di tornare in un posto familiare.
e domani sarà lo stesso.
non so se mi sembra di essere qui da un anno o da due giorni. ho perso un altra volta la cognizione del tempo. giuro, non saprei dire in che mese se non avessi sotto il calendario e se non guardassi fuori le luci della città e il vento caldo del mare.
a volte penso a come sarà il ritorno e a cosa mi sto perdendo qui, a come impiegare meglio il tempo.
perchè sono domande che non sono nuove, già me le ponevo a dublino. poi mi facevo una birra o due o sette con la minha galera, e tornava pazzia, sorrisi e lacrime d'addio.
va bene, direi che alla fine come mi succede sempre, parto con voglia di scrivere pari a zero e finisco con un papiro... non so quando tornero' a farlo, chissà. kalinichta, yashoo!
}×z.v.i.×{
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categoria : deliri, hellas